VIA ADDA ALLAGATA PER UN’ORA. GRAZIE A SNAM RETE GAS

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Ieri mattina (24 febbraio), sotto una pioggia a dir poco insistente,una squadra incaricata da Snam Rete Gas ha iniziato l’ennesimo lavoro sulla rete. Via Adda, come molte altre vie sandonatesi, è ormai un patchwork di rattoppi e si continua ancora. Per di più, ad ogni intervento c’è una sorpresa. Ieri, alla prima ruspata, è saltata la tubatura dell’acqua potabile. All’acqua piovana si è aggiunta così anche quella delle condotte cittadine, col risultato che siamo finiti a mollo, giusto nell’orario di ingresso dei bambini a scuola e all’asilo. Che dire? Che i cittadini sono un po’ stanchi di continui interventi che sembrano non avere nè capo nè coda? Lavori che iniziano poi si interrompono lasciando (come in questo caso) tratti di strada non asfaltata (per quanto?) oppure nel migliore dei casi rappezzata alla bell’e meglio. Dire forse che vorremmo un minimo di programmazione in modo da ridurre i disagi al minimo ed evitare di rompere più e più volte gli stessi tratti di strada? E magari un po’ di perizia da parte di chi esegue questi lavori? E che siano seguiti dai tecnici del Comune i quali magari potrebbero indicare la presenza dei sottoservizi impiantistici in modo da evitare questi disastri? E’ troppo chiedere tutto ciò?

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MENTRE MILANO PREPARA IL PIANO DELLA MOBILITA’, SAN DONATO NON INTERVIENE NEMMENO SUL PREZZO DEGLI ABBONAMENTI.

Dal sito “Casa&clima”: “l’assessore  alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran ha illustrato  alla  Giunta  il Piano della Mobilità Sostenibile  (PUMS). Il  documento è  frutto di un approfondito confronto aperto  con  la  città e con gli enti coinvolti avviato nel 2013 ed è stato redatto sotto la supervisione di  un Comitato Scientifico. Il piano è destinato a ridisegnare la mobilità di Milano nei prossimi 10 anni e ridefinisce i confini della Città metropolitana, andando a servire e collegare ampie zone extraurbane. (…)Dopo la delibera di presa d’atto della Giunta, infatti, la prossima settimana il documento, insieme al rapporto ambientale e alla sintesi tecnica, verrà messo a disposizione per 60 giorni presso gli uffici del Settore Pianificazione e Programmazione Mobilità e del Settore Politiche Ambientali ed Energetiche e pubblicato sul sito del Comune di Milano e di Regione Lombardia, in modo che chiunque possa prenderne visione e presentare le proprie osservazioni sulla procedura di VAS. Allo scadere dei 60 giorni il PUMS verrà adottato in Consiglio Comunale con le eventuali modifiche apportate. Il Piano verrà nuovamente messo a disposizione per altri 60 giorni per le osservazioni sui contenuti, per poi essere approvato definitivamente dal Consiglio Comunale.”. Nel Piano verrà anche definita la fantomatica fermata “San Donato Est”, nonchè nuovi parcheggi di corrispondenza, uno anche nei pressi di questa fermata.

Che cosa farà il nostro Comune? Parteciperà, ha già fatto scelte che hanno contribuito al documento oppure presenterà osservazioni? E noi cittadini sandonatesi? Potremo presentare osservazioni, dire la nostra dato che saremo coinvolti? Nel frattempo la nostra Amministrazione non si prende nemmeno carico del problema degli abbonamenti per gli studenti, nettamente più cari di quelli di Milano. E allora… firmate la petizione a questo link:

 

https://www.change.org/p/al-sindaco-di-san-donato-milanese-andrea-checchi-e-all-assessore-serenella-natella-abbonamento-mensile-studenti-solo-ambito-san-donato-milanese?recruiter=49989228&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_facebook_responsive&utm_term=des-lg-no_src-no_msg

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Chiesa Certosa

Certosa val bene una visita. Chi ritenesse che nel nostro quartiere non ci sia nulla di rimarchevole, sbaglia. Vale la pena, invece, di attraversare la via Emilia per vedere l’interno della chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, le cui bellissime pitture parietali sono state realizzate nel 1996 dall’artista Valentino Vago. “Valentino Vago è nato a Barlassina (Milano) nel 1931, vive e lavora a Milano. Appena terminati gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera, espone alla VI Quadriennale d’Arte di Roma.
Nel 1960 tiene la sua prima personale al Salone Annunciata di Milano, presentato da Guido Ballo.
Da quel momento il suo lavoro si andrà affermando come uno dei più significativi della pittura italiana in questi ultimi decenni.
Inconfondibile per la qualità della luce e la liricità del segno, è stato fino a oggi presentato in oltre novanta mostre personali e importanti collettive in Italia e all’estero.
Si ricordano, tra le altre, le partecipazioni a rassegne realizzate dalla Biennale di San Paolo, al Kunstmuseum di Colonia, alla Hayward Gallery di Londra, al Grand Palais di Parigi e, ancora, nei musei di Francoforte, Berlino, Hannover, Vienna.
Negli ultimi quindici anni si è dedicato, con continuità, anche alla pittura murale, affrescando ambienti pubblici e privati sia in Italia che all’estero.”  (cit. dal sito del Maestro).

Per ammirare le altre opere di Valentino Vago, in particolare le numerose chiese, questo è il link: http://www.valentinovago.it/murali.html

 

 

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LE DOMANDE DEI CITTADINI, IL SILENZIO DELL’AMMINISTRAZIONE

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Ciò che sembra contraddistinguere la maggior parte delle amministrazioni comunali, di qualsiasi colore, è che, a distanza di alcuni anni o magari mesi dall’insediamento, la comunicazione coi cittadini si interrompe e le risposte alle loro legittime domande non arrivano più. Prendiamo il caso del parco di via Olona. Più volte è stata annunciata la possibilità di ampliare il parco esistente acquisendo l’area dell’attuale parcheggio di proprietà di Pirelli Real Estate. Siamo tutti in attesa che le volumetrie regalate dall’ex Sindaco Dompè alla proprietà del terreno siano vendute in modo che l’area diventi di proprietà comunale e si realizzi finalmente il parco. Sappiamo però che i tempi saranno necessariamente lunghi. Nel frattempo è stato richiesto, sia dall’ex Comitato Quartiere Certosa, che dall’attuale Comitato Di Vittorio/Parri/Certosa, di obbligare la proprietà dell’area a pulire e recintare la stessa, in modo da evitare l’occupazione del sottopasso da parte degli abusivi nonchè la discarica di materiali di vario tipo, anche pericolosi. Stanchi dell’inerzia dell’Amministrazione, gli aderenti al Comitato hanno scritto una e-mail ufficiale al Sindaco Checchi, all’Assessore Natella, al Comandante dei Carabinieri e al Comandante della Polizia Locale, chiedendo in modo perentorio che venisse emessa un’ordinanza per obbligare la proprietà a rispettare i suoi obblighi. Risultato: solo il Comandante dei Vigli Urbani, Fabio Allais, ha risposto con una e-mail. Dalle altre figure istituzionali nessuna risposta.

Perchè, si chiedono i cittadini, non si vuole fare finalmente un passo altrettanto formale nei confronti di una proprietà che è palesemente inadempiente? Non risulta infatti che sia stata nel frattempo emessa alcuna ordinanza in proposito, anche se sono iniziate alcune azioni di pulizia parziale dell’area. Come sappiamo però, in mancanza di recinzione dell’area si ripresenteranno presto gli stessi problemi e, se nel contempo l’area stessa dovesse passare nelle mani del Comune, toccherebbe a noi recintarla e mantenerla in sicurezza finchè non verrà realizzato il parco, per il quale si prevedono tempi molto lunghi. Non sarebbe dunque meglio insistere per far eseguire questo lavoro all’attuale proprietà dell’area, come sarebbe legittimo? Domande alle quali le autorità hanno il dovere di dare risposta, ovviando a quel vuoto istituzionale che contribuisce, assieme a tanti altri aspetti, ad allontanare gli elettori dalle urne.

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ABBONAMENTI PER STUDENTI, UNA PETIZIONE DEL COMITATO RILANCIA IL TEMA

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Una petizione per rilanciare l’annoso problema dell’abbonamento per studenti ai mezzi pubblici: questa è la nuova sfida del Comitato Di Vittorio/Parri/Certosa. L’iniziativa prende le mosse dalla constatazione che gli studenti di via Di Vittorio (come tutti gli studenti sandonatesi), per recarsi alle medie o alle superiori, hanno a disposizione un abbonamento che costa molto di più di quello dei loro omologhi milanesi: ben 30,50 euro al posto di 22,00. Per fare poche fermate in territorio sandonatese, insomma, i nostri ragazzi spendono quasi un terzo in più rispetto agli studenti del capoluogo di provincia, che oltretutto utilizzano il loro abbonamento su una rete di trasporto ben più vasta e diversificata della nostra. Una disparità dura da “digerire”, soprattutto oggi che i costi di trasporto incidono molto sulla spesa delle famiglie. Il Comitato si era già mosso nei mesi scorsi chiedendo un incontro con l’Assessore ala partita, Serenella Natella, che aveva rese note le motivazioni di questa differenza e aveva illustrato la complicazione del sistema di tariffazione. Una cosa però è stata chiara, ed è stata anche ribadita dall’Assessore in una lettera al Comitato: attualmente la Provincia copre una parte del costo degli abbonamenti, ma…. “Come già esposto durante l’incontro con il Comitato, il ripianamento della differenza di costo, dovrebbe essere a carico della nostra amministrazione e quindi devono essere verificate le coperture all’interno del bilancio.”

Dunque il problema, più che tecnico, è politico. In una situazione nella quale moltissimi oneri sono stati ribaltati dallo Stato (o dagli enti sovraordinati) ai Comuni, anche i contributi per gli abbonamenti non fanno eccezione, dunque deve essere il Comune a decidere se investire in questo senso o meno. Non crediamo infatti che il nostro Comune abbia qualche carta particolare da giocare per ottenere senza oneri aggiuntivi un allineamento del costo dell’abbonamento con quello milanese (se ci fosse saremmo tutti molto contenti), dunque non resta che mettere mano al portafoglio. Noi crediamo che un’Amministrazione desiderosa di implementare il trasporto pubblico, di ridurre i problemi di traffico, mancanza di parcheggi e inquinamento nonchè di venire incontro alle difficoltà delle famiglie dovrebbe prendersi carico di questo, tanto più che il nostro Comune non naviga certo in cattive acque e vanta un cospicuo avanzo d’amministrazione. Sarebbe un aiuto concreto alle famiglie, in un momento storico di grande difficoltà economica, significherebbe l’eliminazione di una sperequazione che pone i nostri ragazzi in una posizione subalterna agli studenti milanesi, vorrebbe dire ripristinare un po’ di equità. Complimenti dunque al Comitato Di Vittorio/Parri/Certosa per aver sollevato con forza questo problema che non riguarda solo il quartiere ma tutta la nostra città. Per chi vuole aderire alla raccolta firme, questo è l’indirizzo per firmare:

https://www.change.org/p/al-sindaco-di-san-donato-milanese-andrea-checchi-e-all-assessore-serenella-natella-abbonamento-mensile-studenti-solo-ambito-san-donato-milanese?recruiter=49989228&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_facebook_responsive&utm_term=des-lg-no_src-no_msg

 

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UNA NUOVA CHIUSA SUL REDEFOSSI

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20150131_114502 20150131_114508Queste sono le immagini della chiusa appena realizzata sul Redefossi in corrispondenza del ponticello che entra in Certosa dalla via Emilia. Non abbiamo notizie circa lo scopo dell’opera, che evidentemente regola il flusso a valle della deviazione per il canale scolmatore. Attualmente vi è un discreto deflusso di acqua nell’alveo del canale, come si può vedere dalle immagini, pertanto ne deduciamo che una parte della portata del Redefossi non finisca nello scolmatore ma venga deviata nell’alveo del canale, come in origine. In attesa di avere informazioni su questa novità, segnaliamo due questioni. In primis lo stato delle sponde del canale, sempre ricoperte di rifiuti (anche qui dove si è appena finito di realizzare la chiusa, non si è provveduto a fare pulizia e ripristinare quel verde che è stato tolto a causa dei lavori). Inoltre spicca, sul muro dei corpi di fabbrica annessi alla Cascina Volontè (San Giuliano) uno scarico che finisce direttamente nel Redefossi, in spregio alla normativa vigente, e che abbiamo visto scaricare la scorsa estate. La posizione della tubatura è visibile nella foto seguente. Non sappiamo se nel frattempo questo scarico è stato chiuso o se è ancora in funzione, ci auguriamo che nel frattempo sia stato regolarizzato. Ci piacerebbe anche che i cittadini fossero informati delle decisioni prese sulla gestione delle acque che attraversano i nostri territori anche se si tratta di scelte in genere avvenute a livello sovracomunale o di enti preposti.

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CAVALCAVIA PARRI: IL COMITATO CHIEDE UNA SOLUZIONE DEFINITIVA PER PULIZIA E SICUREZZA

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Ingrandimento

 

Immagini di ordinario degrado sotto il cavalcavia di via Parri e dintorni. Il Comitato Di Vittorio/Parri/Certosa, dopo numerose segnalazioni e prese di posizione, ha deciso di scrivere una lettera al Comandante dei Carabinieri, al Comandante della Polizia Locale, al Sindaco e all’Assessore alla Sicurezza, Serenella Natella, chiedendo una soluzione definitiva per la pulizia e la sicurezza della zona, in attesa che si avii l’iter per la trasformazione dell’ex parcheggio in un parco pubblico. Dopo l’allontanamento degli “inquilini” che vivevano sotto il ponte, si è aggiunta infatti una baracca in un terreno attiguo, sempre di proprietà privata, abitata da almeno un individuo. In tutta l’area, inoltre, continuano a fare triste mostra di sè montagne di rifiuti, alcuni anche pericolosi, come copertoni e monitor. I cittadini restano in attesa che venga intimato alle proprietà di sgomberare gli abitanti abusivi e di ripulire adeguatamente, mettendo in opera recinzioni che impediscano ulteriori futuri accessi ai terreni, sia per risiedervi che per abbandonare rifiuti di ogni genere. Di seguito, l’articolo che il “Cittadino” ha dedicato ieri a questa tematica.

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C’E’ POSTA PER IL COMITATO

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Una cassettina bianca a forma di casetta è l’ultima trovata del Comitato Di Vittorio/Parri/Certosa per essere sempre in contatto con il quartiere. Chi ha segnalazioni da fare, richieste, domande, proposte e magari non usa o non ama internet, può da oggi scrivere una tradizionale lettera e imbucarla nella cassetta, esposta di fronte alla “Cartoleria Mary” sotto i portici di via Di Vittorio. L’iniziativa, presentata in anteprima nel corso del frequentatissimo banchetto natalizio in via Di Vittorio, inizia così ad essere operativa. Chi lo desidera potrà anche compilare uno dei moduli appesi al supporto contenenti le domande utili a monitorare gli umori del quartiere. Prossimamente il Comitato renderà pubblici i contenuti dei moduli che alcuni abitanti, in via del tutto anonima, hanno già compilato al banchetto fornendo indicazioni e spunti per la nostra zona.

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PER LA CAMPAGNETTA ANCORA E SOLO ANNUNCI

L’odissea della Campagnetta non riesce ancora a vedere una fine. A due anni e mezzo dall’annuncio in pompa magna da parte dell’Amminoistrazione di aver trovato la soluzione definitiva, con la vendita delle volumetrie generate nel comparto e quindi con la prospettiva di non costruire nulla in loco e realizzare il parco, qualche residente si era illuso che l’iter stesse per partire dal momento che ai proprietari degli orti della Campagnetta è arrivata una disdetta del contratto e l’obbligo di sgombero. Un articolo pubblicato oggi sul Cittadino, invece, conferma, tramite le parole dell’Assessore Battocchio, che le volumetrie non sono state ancora vendute e l’accordo non è stato siglato. Unica “informazione” degna di nota: l’Amministrazione è sempre intenzionata a fare il parco pubblico, la cui progettazione partecipata inizierà una volta siglato l’accordo tra i privati per la vendita delle volumetrie. C’era da dubitarne? Peccato che i tempi, come sempre, non vengano fissati. Ancora annunci, insomma. Ai cittadini non resta che aspettare e sperare.

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VORREMMO UNA SAN DONATO SENZA CIRCHI CON ANIMALI (COME DA REGOLAMENTO)

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Esuliamo per una volta dai temi del quartiere per parlarvi di una questione che riguarda i nostri amici animali. In questi giorni, sul campo sportivo “Squeri”, si è insediato nuovamente un circo che utilizza gli animali. Nelle sue pubblicità, questo circo si vanta di essere un “circo con animali”. Prima delle feste, su proposta di una nostra concittadina, abbiamo attivato una petizione per far sì che la città di San Donato non ospiti più circhi con animali. Crediamo infatti che gli animali del circo, sovente esotici, non certo da allevamento o da compagnia, vengano utilizzati in modo assolutamente contrario alla loro natura selvaggia, costretti a subire un addestramento che li sottopone a fatiche estenuanti e gratuite, talvolta a vere e proprie torture, come ben illustrato sul sito della L.A.V. http://www.lav.it/cosa-facciamo/animali-e-spettacoli/circhi  Tutto ciò non per rispondere ad esigenze primarie dell’uomo (come, per esempio, l’alimentazione) ma al puro scopo di divertire. Noi pensiamo che non ci sia nulla di divertente e di istruttivo nel vedere lo sfruttamento a cui sono sottoposti questi animali, nati per essere liberi e non per essere sedati e costretti in gabbie a continui spostamenti, in climi completamente diversi da quelli a cui erano abituati. Oggi il circo si è evoluto e ha raggiunto nuove vette espressive anche senza utilizzare gli animali per catturare l’attenzione degli spettatori, basta ricordare i grandi successi del Circ du Soleil.

Per di più il Regolamento per il benessere degli animali del nostro Comune vieterebbe già questi spettacoli. L’articolo 16, infatti, così recita: “1. E’ vietata su tutto il territorio comunale qualsiasi forma di spettacolo o di  o privato effettuato con o senza scopo di lucro che contempli, in maniera totale o parziale, l’utilizzo di animali di qualsiasi tipo.” Purtroppo il Regolamento stesso si contraddice al comma 2, dove si afferma:”2. Per quanto concerne gli animali di cui al comma 1, è consentito l’attendamento esclusivamente a circhi nel rispetto dei requisiti prescritti dalla Commissione CITES, istituita presso il Ministero dell’Ambiente, con sua delibera del 10 maggio 2000, “Criteri per il mantenimento di animali nei circhi e nelle mostre viaggianti”, emessa in ottemperanza alla Legge n. 426 del 9 dicembre 1998.”.

Perchè mai si faccia un’eccezione per i circhi non è chiaro, ma forse si può capire. Fatto sta che, per noi, il comma 1 dovrebbe essere prevalente e vorremmo fare di San Donato una città libera dai circhi che usano animali. Per questo motivo invitiamo a firmare la petizione, che finora, tra cartacee e digitali, ha superato le 200 firme. Ma ce ne vogliono di più! Potete firmare on-line a questo indirizzo:

https://www.change.org/p/al-sindaco-di-s-donato-mil-se-andrea-checchi-e-all-assessore-andrea-battocchio-vogliamo-che-la-citt%C3%A0-di-san-donato-milanese-non-ospiti-pi%C3%B9-circhi-e-spettacoli-con-l-utilizzo-di-animali?utm_campaign=friend_inviter_chat&utm_medium=facebook&utm_source=share_petition&utm_term=permissions_dialog_true&share_id=hxrCgssTqE

Non fate mancare la vostra firma!

 

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