CERTOSA-DI VITTORIO O CERTOSA-SAN DONATO?

La notizia che sarebbero al via i lavori per la posa del teleriscaldamento in zona Morandi-Maritano ripropone un tema antico per il nostro quartiere. Certosa è da considerarsi un quartiere a sè, assieme a via Di Vittorio (in quanto posto ad ovest della via Emilia) oppure è da considerarsi parte di San Donato? Nella (artificiosa) suddivisione in quartieri creata anni orsono, Certosa è stata “allegata” per così dire al popoloso quartiere che sorge al di là della ferrovia. Si cita sovente il quartiere Certosa-Di Vittorio, riferendosi ad esso come a un’area omogenea.

In realtà omogenea non lo è affatto: ci divide una massicciata ferroviaria che si può superare solo usufruendo di due sottopassi ciclo-pedonali piuttosto lunghi, oppure di un sovrappasso costituito dal cavalcavia di via Parri, poco utilizzato da pedoni e biciclette data la notevole pendenza. Dal resto di San Donato, invece, ci separa solo la via Emilia, derubricata a strada comunale nel lungo tratto di attraversamento del nostro comune. Un passaggio pedonale con semaforo costituisce la “barriera” con il resto della città. Ben poca cosa, insomma, tanto che Certosa, a mio parere, è più da considerarsi una propaggine di San Donato al di là della via Emilia piuttosto che un quartiere a sè stante, conglobato con il quartiere Di Vittorio. Quest’ultimo si caratterizza invece come un conurbamento a sè, molto popolato (circa 6.000 abitanti), ricco di servizi che però difficilmente vengono usati da chi risiede a Certosa o nel resto della città. Il maggiore utilizzo sembra essere quello della piscina e del centro sociale attiguo (comprendente AFOL, centro giovani, biblioteca, ecc.). I negozi di via Di Vittorio sembrano invece essere utilizzati quasi totalmente dagli abitanti della stessa via. Non per nulla, chi vi abita, usa sovente l’espressione “in via”, per indicare una specificità del vivere in una strada che offre al suo interno quasi tutto ma che rimane isolata dal resto dell’agglomerato urbano a causa del sedime ferroviario.

Questo lungo prologo mi serve per porre una domanda a chi ha deciso che i lavori per la posa del teleriscaldamento terminino per ora all’incrocio tra via Morandi e la via Emilia. Da fonti attendibili, infatti, ho saputo che la posa interesserà in futuro anche il quartiere (ci risiamo!) Certosa-Di Vittorio ma per ora la questione è sospesa percghè si attendono i permessi da parte di Ferrovie Italiane per bypassare la linea ferroviaria. Domanda: perchè non posare intanto le canalizzazioni anche a Certosa, dato che si trova sullo stesso lato del resto di San Donato rispetto alla ferrovia? Esistono problemi tecnici nello scavo sotto la via Emilia che suggeriscono di attendere, oppure è solo una questione burocratica o, per dire meglio, culturale che annette il nostro quartiere a via Di Vittorio per cui noi certosini dobbiamo seguirne per forza le sorti?

CERTOSA-DI VITTORIO O CERTOSA-SAN DONATO?ultima modifica: 2012-07-01T15:50:06+02:00da lmenegazzi
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