CHI DECIDE IL TAGLIO DEGLI ALBERI?

Buon anno a tutti i lettori del nostro blog. Riprendiamo l’attività con un post che tratta un argomento che ci sta a cuore: quello del verde pubblico. In particolare, su chi (e come) decide in merito all’abbattimento delle piante presenti sul nostro territorio. Dopo il taglio a sorpresa del salice di via Volturno, contestuale ad alcuni lavori di potatura eseguiti a Certosa, il Movimento 5 Stelle ha indagato sulla questione ed è arrivato a qualche risultato. In particolare, il Consigliere Comunale Innocente Curci ha chiesto agli uffici competenti:  le perizie dell’agronomo su tutte le alberature ritenute malate o pericolanti, a chi siano state affidate le suddette perizie e come sia stato scelto l’agronomo, copia elettronica del contratto esistente con l’agronomo o la società che ha in carico la valutazione dello stato di salute o di “rischio crollo” degli alberi presenti sul territorio di San Donato Milanese, copia del bando di gara per l’assegnazione di questo tipo di servizio e determina di assegnazione del servizio stesso. Il tutto per fare trasparenza su come vengono decisi gli abbattimenti e da chi.

La risposta, che potete leggere nel documento che alleghiamo, è sconcertante. Risulta infatti che è stato fatto un assegnamento diretto alla società “Agroservice” (senza bando di gara, dunque) per monitorare le piante di tutta la città al fine di evidenziare criticità e intervenire tempestivamente. Le perizie dell’agronomo però (non meglio specificato) non sono ancora state consegnate. In pratica, la ditta in questione decide quali piante devono essere abbattute, le segnala e l’ufficio interviene, affidando alla stessa ditta l’intervento. Non ci sembra si tratti di una procedura trasparente. In primo luogo il nostro Comune si fida di ciò che dice l’impresa in questione senza avere le relative perizie (teniamo conto che se un privato ha necessità di abbattere un albero deve farsi fare una perizia a proprie spese prima di avere l’autorizzazione) che attesterebbero la reale pericolosità dell’albero o il suo stato di salute precario. In secondo luogo è evidente il conflitto di interesse: è la ditta stessa che decide e che poi esegue il lavoro.

Non sappiamo se Agroservice venga pagata a forfait (e quindi il numero di alberi abbattuti in questo caso sarebbe ininfluente sul costo del servizio) oppure per singolo abbattimento: in questo caso il conflitto andrebbe a danno delle casse comunali: più perizie negative, più tagli e abbattimenti, più soldi da dare alla ditta. Ma non vogliamo pensare che sia così. In ogni caso però, più interventi significa anche più materiale (legna e trucioli) che, oggi come oggi, hanno comunque un valore e che restano di proprietà di chi effettua il lavoro. Insomma, crediamo che per essere davvero “casa di vetro” il nostro Comune dovrebbe fare luce sull’intera procedura e non accontentarsi di una modalità che, come abbiamo visto, lascia troppi dubbi.

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CHI DECIDE IL TAGLIO DEGLI ALBERI?ultima modifica: 2015-01-04T13:04:27+01:00da lmenegazzi
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